Un’esperienza imbarazzante.
Premetto che sono entrato nel locale e sono andato via prima di sedermi.
Entriamo e nessuno accoglie me e il mio amico.
Dico due volte ad uno dei camerieri ‘Buonasera, possiamo sederci’, e alla seconda si degna di staccare lo sguardo dal cellulare per dirmi ‘no no, chiedi a lui che sta arrivando’ (indicando un altro di loro).
E già qui l’unica cosa che mi teneva ancora dentro era la fame.
Arriva dunque quest’altra persona per ‘accoglierci’ a cui chiedo ‘Un tavolo per due possiamo averlo’. Risposta: ‘ volete pinsa romana o trancio ‘
‘Veramente vorremmo pizza napoletana (dato che la pizzeria era napoletana), ma possiamo sederci’
‘No, no, o pinsa romana o trancio!’
Al che io e il mio amico non capiamo e cerchiamo di capire cosa non fosse chiaro nella nostra richiesta.
Ecco che qui, lui ci dice, scontroso e sgarbato, ‘DOVETE GUARDARE IL FOGLIO, È SCRITTO TUTTO LÌ.’
In soldoni, in questo foglietto A5, appeso in maniera totalmente randomica ad altezza bambino sotto il bancone, c’era scritto a quanto pare che il sabato non fanno pizza napoletana.
…
L’imbarazzo e la voglia di litigare crescono in noi due …
Di comune accordo e in silenzio, fuggiamo da questo covo di scortesia.
La pizza sarà buona quanto volete, ma l’accoglienza a mio avviso è il primo biglietto da visita.